|
Anni '90 1990 - La sezione festeggia (ritardo di due anni) il 60mo di costituzione.Si ricostituisce il Gr. di Sala Monferrato. L'Assemblea Ordinaria dei Soci si tiene il giorno 11 marzo nei locali della sede sociale, nell'occasione il Presidente Gabba informa i Soci convenuti all'appuntamento che il Demanio Militare ha messo in vendita i locali dove siamo ospiti, invita quindi tutti a guardarsi attorno per cercare una nuova struttura, anche se di tempo ne abbiamo. In quest'anno, a Casale Monferrato si tiene un importante convegno sulla Protezione Civile e gli Alpini sono chiamati a partecipare in un contesto di collaborazione più attiva. L'Adunata Nazionale si tiene a Verona con una massiccia presenza di nostri Alpini. La Sezione conta 1.082 Soci Alpini e 53 Amici degli Alpini e la quota sociale è di 13.000 per gli Alpini e 15.000 per gli amici. In collaborazione con l'Associazione marinai d'Italia, presieduta dal Prof. Gabriele Guerriera, Cap. di Vascello, si organizza una manifestazione congiunta; 60° per la nostra Sezione e 20° per i marinai. Per l'occasione saranno coniate delle medaglie commemorative che saranno poste in vendita per recuperare fondi per la manifestazione. La data della manifestazione è fissata per il 30 settembre. Su iniziativa dell'Alpino Ettore Morano si ricostituisce il Gruppo di Sala Monferrato. 1991 - Lauriano Po si costituisce come gruppo Cori Alpini al Municipale L'Assemblea Sezionale si tiene il 10 marzo con una nutrita partecipazione di Soci. L'Adunata nazionale si tiene a Vicenza e come sempre la Sezione è degnamente rappresentata. La quota sociale è fissata a Lire 15.000 per i Soci Alpini e in Lire 20.000 per gli Amici degli Alpini. Pontestura festeggia il 60° di fondazione con una grande manifestazione. Il gruppo di Lauriano Po si stacca da Pontestura ed elegge Lana Walter quale Capogruppo. Il 27 settembre al teatro Municipale di Casale si tiene un concerto di cori alpini, l'utile è stato di Lire 1.500.000 ed è stato dato in beneficenza a vari enti della città. Un grave lutto colpisce la famiglia alpina; L'Alpino Celeste Coden sale al paradiso degli angeli con la penna nera. 1992 - Gabba Presidente all'unanimità Operazione “Asilo di Rossosch” Piriapolis: Inaugurazione della Madonna degli Alpini. La Sezione continua ad essere molto attiva in campo sociale, ogni sua attività è rivolta al recupero di fondi da devolvere ad iniziative sociali. Quest'anno l'operazione più importante è denominata “Operazione Asilo di Rossosch” , località della Russia passata alla storia per le vicende della ritirata degli Alpini nel 1943. La prima riunione, il 15 febbraio, il Consiglio Direttivo si riunisce al Castello di Lignano grazie all'ospitalità del Socio Comm. Sebastiano Galero. L'Assemblea sezionale si tiene l'1 marzo con le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo per il triennio 1992 – 1994. Il nuovo Consiglio è così composto: Gabba Pier Carlo Presidente, Oliaro Ennio e Buttiero Giovanni Vice Presidenti, Alessio Fernando Tesoriere, Rino Zanier Segretario, Ravera Gian Luigi Aiuto Segretario, Ardito Gilberto incaricato al giornale Alpin Munfrin in aiuto a Fernando Alessio e Consiglieri; Baracco Claudio, Beccio Piero, Salvi Renzo, Vola Piero, Lana Walter, Fiorenzo Vernetti e Bonzano Luigino. L'Adunata Nazionale si tiene a Milano – L'operazione Rossosch ha coinvolto quasi tutti i gruppi della sezione ed i contributi sono molto buoni. La Sezione è sopra la media nazionale ed ha versato Lire 10.000.000 alla sede nazionale. Buttiero Giovanni, Vice Presidente della Sezione, vola in Uruguay e partecipa all'inaugurazione della Madonna degli Alpini di Piriapolis, per la quale la Sezione ha dato un contributo di 1.000 Dollari. 1993 - Il Comune di Casale propone il terreno per La sede. Conzano: Inaugurata la Cappella della Madonna del Canneto, in ricordo della Battaglia di Monte Marrone. L'Assemblea sociale si tiene il 28 marzo con tutti i gruppi presenti, il pranzo sociale è, come ormai da tempo, organizzato dal gruppo di Casale Nord presso il ristorante “L'Aquila”, dove lo stesso gruppo si riunisce in attesa di trovare una soluzione per la propria sede. L'Adunata Nazionale si tiene a Bari e l'apertura della cerimonia avverrà nei pressi del Sacrario dei Caduti d'Oltremare. Nonostante la distanza, sono quasi 200 gli Alpini della Sezione che sfilano. Buttiero Giovanni, Vice Presidente della Sezione, vola in Uruguay e partecipa all'inaugurazione della Madonna degli Alpini di Piriapolis. Il Gruppo di Conzano, guidato da Lorenzo Ferrero, reduce della battaglia di Monte Marrone, costruiscono una meravigliosa cappella su uno spiazzo ricavato da un dirupo all'ingresso del paese, la cappella è dedicata alla Madonna del Canneto, alla quale gli Alpini del Battaglione Piemonte si erano affidati pria della battaglia. Frattanto dopo il rifiuto del Consiglio di quartiere di Oltreponte, di ospitare il gruppo di Casale Nord, in una delle sale della palazzina, il Comune di Casale propone al Capogruppo Menegaldo Ferruccio, un pezzo di terreno in fondo a Via De Cristoforis. Sentito il parere del Consiglio Direttivo e dei Capigruppo, Gabba propone al gruppo di Casale Nord di costruire un'unica sede, nella quale è annessa la sede del gruppo. L'Alpino Andrea Beltrame è incaricato di redigere il progetto, intanto pensando ai fondi necessari, si decide di portare la quota sociale per il 1994 a Lire 20.000. 1994 - Si lavora per la Sede Sociale Ravera è Vice Presidente Occimiano: Debernardis lascia; subentra Tassinario. Ozzano inaugura la sede del gruppo. Aiuti agli alluvionati. L'Assemblea Ordinaria dei Soci si tiene il 13 marzo, la sala è stracolma di Alpini, all'Ordine del Giorno c'è la Sede Sociale. Dopo la relazione del Presidente Gabba, nella quale viene ampiamente dibattuto il tema, gli Alpini approvano le iniziative atte a procedere nella ricerca per la realizzazione di una nostra sede sociale. Prende così corpo la possibilità di realizzare l'opera in collaborazione con il Gruppo di Casale Nord, viene dato mandato al Presidente Gabba di predisporre le pratiche per definire l'accordo con il Comune di Casale per il frazionamento del terreno. Andrea Beltrame è incaricati di redigere il progetto generale della sede, all'Ing. W. L. Montiglio sono affidati i calcoli per la struttura di cemento armato. L'Adunata nazionale si svolge a Treviso con una nutrita partecipazione di Alpini e famigliari. Il tesseramento si chiude con 1.026 soci Alpini e 66 Aggregati – La nota più negativa rappresentata dalla scomparsa definitiva dei Gruppi di Cereseto e di Campagna. Il gruppo di Ozzano, dopo tanto peregrinare inaugura la propria Sede Sociale, Mons. Luigi Lavagno Cappellano della Sezione, cede nella costruzione a lato della chiesa del Lavello, alcuni locali da utilizzare dalle associazioni locali, tra queste c'è il gruppo degli Alpini. Purtroppo il 1994 è anche l'anno dell'alluvione in Piemonte, i fiumi Po, Tanaro, Sesia, Dora Baltea e Riparia straripano e trasformano, soprattutto il basso Piemonte in una immensa distesa d'acqua. Casale città è risparmiata, l'acqua però invade la zona nord; Morano Po, Balzola e Casale Popolo sono colpite dall'inondazione e molti nostri soci subiscono danni enormi. La Sezione promuove una raccolta fondi da distribuire equamente tra i soci colpiti e corre con dei volontari ad Alessandria per spalare il fango che il Tanaro ha portato nelle zone colpite. L'Anno si chiude con una buona notizia, il Vice Presidente Gian Luigi Ravera e la moglie, signora Rita, sono insigniti del Premio alla Bontà Don Palena e Cav. Baghero, per il loro impegno continuo in campo sociale. 1995 - Rinnovo del Consiglio Direttivo. 5 Luglio: Inizio dei lavori Il 12 marzo si svolge l'Assemblea ordinaria dei soci, nella quale sono previste le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo per il triennio 1995-1998. Il nuovo C.D. è così composto: Presidente GABBA PER CARLO, Vice Presidenti Ravera Gian Luigi e Buttiero Giovanni, Tesoriere Alessio Fernando, Responsabile Stampa Alpin Munfrin Barigazzi Francesco, Segretario ad interim Zanier Rino, Responsabili per i Volontari P.C. Magispo: Baracco Claudio, Martino Piero e Delmiglio Germano, Consiglieri: Salvi Renzo, Ardito Gilberto, Bonzano Luigi, Lana Walter, Nebiolo Alfredo, Taglione Ezio e Vola Piero. N.B. Il Presidente Gabba accetta di continuare a guidare la Sezione ma confessa di passare notevoli difficoltà personali ed invita il Consiglio a considerare una sua sostituzione. La quota sociale è di Lire 20.000 per tutti i soci. L'Adunata Nazionale si tiene ad Asti, la nostra Sezione è presente con oltre quattrocento alpini che salutano (presente in tribuna) orgogliosamente Mons. Severino Paletto, Vescovo di Asti che per anni è stato parroco a Casale nella parrocchia di Oltreponte. Finalmente dopo tanto attendere, il Comune di Casale concede la licenza edilizia per l'inizio dei lavori. E' il 5 luglio e la pala inizia lo scavo per gettare le fondamenta della nuova sede sociale. Purtroppo per ragioni di priorità economica, il giornale sezionale Alpin Munfrin cesserà la sua pubblicazione e nella seduta del C.D. del 7 ottobre viene dato incarico all'Alpino Massimo Jaretti, socio del gruppo di Casale Nord, di tenere i contatti con la stampa locale e cittadina con dei pezzi illustrativi la nostra attività. Il programma della costruzione della sede non conosce soste ed a Natale la sede ha il tetto, seppure con qualche discussione i lavori procedono bene, possono così iniziare i lavori di tramezzatura e di tamponamento della struttura. 1996 - Prima Messa in cantiere. Si lancia il prestito sociale. Si ricostituisce il Gruppo di Villadeati. M.O.V.C. per l'opera di soccorso e di Aiuto agli alluvionati del 1994. Il Cappellano, Mons. Lavagno ascende al paradiso di Cantore. Monsignor Luigi Lavagno, Cappellano degli Alpini è andato avanti! Turino firma il giornale Alpin Munfrin per l'ultima volta. La costruzione della sede procede, si rende però necessario reperire nuovi fondi e per far fronte a questa necessità viene lanciato il prestito sociale. L'operazione consisteva nel prestito di quote pari a Lire 500.000 senza interessi, le quali sarebbero state restituite un anno dopo la fine dei lavori con un piano predisposto dal Consiglio Direttivo. A questa iniziativa aderiranno in pochi, le quote sottoscritte sono risultate n° 52 pari a lire 26.000.000 contro una previsione di 50.000.000. L'Assemblea Ordinaria dei Soci è convocata nel cantiere, è il 31 marzo ed è la domenica delle Palme e la messa è celebrata al campo dal Vice Parroco del Valentino. La mancanza di disponibilità, rende necessaria l'operazione di fideiussione bancaria – a questa necessità si rendono disponibili a fungere da garanti i seguenti Consiglieri: Gabba Pier Carlo, Alessio Fernando, Buttiero Giovanni, Ravera Gian Luigi e Nebiolo Alfredo. Il Presidente Gabba esorta incessantemente Consiglieri e Capigruppo ad essere attivi e di proporre iniziative atte al recupero di fondi, “l'operazione sta andando avanti discretamente, non dobbiamo in alcun modo fermarci” Intanto il C.D. approva l'aumento della quota sociale a Lire 25.000, nonostante il parere contrario di diversi gruppi, la proposta passa. Il giornale sezionale Alpin Munfrin continua nella sua Odissea, si vorrebbe pubblicare almeno un numero per informare tutti i soci sulla situazione ma manca la firma del Direttore Responsabile, (che sarà proposta a Massimo Jaretti) soprattutto manca la figura di un giornalista che abbia tempo e voglia di coordinare la stesura del giornale. La Sezione vive un periodo travagliato e ricco di difficoltà, (non solo economiche) le tensioni si fanno via, via sempre più pesanti e qualche frattura si delinea nel gruppo dirigente. Lo stesso Presidente manifesta palesemente la volontà di dimettersi ed invita il C.D. a ricercare un sostituto. 1997 - Le ceneri del Col. PAOLO SIGNORINI tornano in Italia e sono riposte nel Sacrario di Cargnacco Imperativo: "La sede sopra ogni cosa!" L'assemblea Ordinaria dei Soci è convocata per il 23 marzo presso la costruendo sede di via De Cristoforis e anche quest'anno il Capogruppo di Casale Sud, Renzo Salvi s'incarica di trovare un prete per celebrare la messa al campo che causa le cattive condizioni del tempo, la celebrazione avviene nell'area del salone. L'Adunata Nazionale si tiene a Reggio Emilia in onore dei duecento anni del “Tricolore” d'Italia. Purtroppo il clima sociale non è dei più idilliaci e gli Alpini sfilano manifestando il loro dissenso, togliendosi il cappello al passaggio davanti le tribune delle Autorità. E' un anno molto difficile per la nostra Sezione, la mancanza di fondi per continuare i lavori della sede creano notevoli tensioni, il Geom. Oliaro prima e il Geom. Beltrame dopo, si dimettono dagli incarichi e dalla direzione lavori, tutto il peso grava sul Presidente ed anche lui manifesta qualche cedimento proponendo ancora una volta le proprie dimissioni. Dall'Assemblea e per tutta l'estate il Consiglio non è più convocato con specifico Ordine del Giorno, il Presidente dirama una convocazione permanente: “Chi ha a cuore questa sede si trovi qui tutti i venerdì, insieme valuteremo il da farsi”. E così sostanzialmente fu anche se quelli che si trovavano erano sempre meno. In una di queste riunioni si decide di non sospendere i lavori e di utilizzare il prestito della banca CRT. Fu così che alla fine dell'anno il “rosso” superò i trentacinque milioni di lire. Con questo clima di sfiducia, di appannamento il Consiglio si riunisce il 28 novembre per definire almeno i dettagli dell'anno a venire che tra l'altro, prevede il rinnovo del C.D. e la ricerca di capitali per risanare la situazione economica. Si decide tra non poche discussioni di portare la quota sociale a lire 30.000 per il 1998. 1998 - Il Presidente Gabba “lascia”! La Sezione compie 70 anni. L'attività del Consiglio Direttivo e dei Capigruppo, inizia con la convocazione del 23 gennaio con il Presidente Gabba che si presenta dimissionario. Gabba da lettura della sua lettera di dimissioni e a tratti emette chiari segni di commozione, le sue parole riflettono chiari segni di stanchezza e di rassegnazione verso un traguardo che pur essendo a portata di mano, pare irraggiungibile. Anche i sassolini pesano come macigni: Debiti, controversie, contestazioni, (Paolo Scarrone) fanno la parte del leone; l'amicizia non regna più tra gli alpini! Con un intervento molto appassionato, il Tesoriere Alessio persuade Gabba a rimanere al timone della Sezione – I presenti con un applauso approvano e Gabba ritira le proprie dimissioni - Si va cosi all'Assemblea Ordinaria. Il 29 marzo nei locali della Sede Sociale si svolgono le elezioni per il rinnovo del C.D. che risulta così composto: ACETO GIOVANNI, ALESSIO FERNANDO, BARACCO CLAUDIO, BONZANO LUIGI, BUTTIERO GIOVANNI, DELMIGLIO GERMANO, GABBA PIER CARLO, GAMBOTTO AUGUSTO, LANA WALTER, MAGRO PIERO ANTONIO, MARTINO PIETRO PAOLO, NEBIOLO ALFREDO, RAVERA GIAN LUIGI, SALVO RENZO E VOLA PIERO. La riunione per la ripartizione degli incarichi è fissata per il 16 aprile e praticamente vede confermati tutti gli incarichi della passata legislatura con Gabba Presidente, Ravera e Buttiero Vice Presidenti, Alessio Tesoriere e Zanier Segretario ad interim. L'Adunata Nazionale si tiene a Padova. Il 23 maggio si tiene a Vercelli il 1° Raduno di Raggruppamento, è presente il Papa, S.S. Giovanni Paolo II per la beatificazione di Don Pollo Cappellano degli Alpini Decorato di M.A.V.M. Anche quest'anno il Consiglio Direttivo non si ritroverà più fino a novembre, infatti la convocazione è inviata per il 13 del mese ed il tema centrale è ancora la Sede Sociale. Tra gli alpini comincia a farsi strada la “voglia” di una festa, dopo tanto lavorare sembrerebbe giusto, visto che sostanzialmente la sede è pressoché finita, organizzare l'inaugurazione della stessa festeggiando così il 70 anniversario di fondazione della Sezione. Il Presidente Gabba manifesta apertamente la sua contrarietà, adducendo quale motivazione che “i lavori non sono del tutto finiti ma soprattutto ci sono troppi debiti – 54.000.000 – e fino a quando non saranno estinti di feste non se ne fanno”. Il malumore serpeggia tra i consiglieri e viene chiesta la votazione che esprime il solo voto contrario del Presidente, tutti gli altri a favore. E' perciò decisa la convocazione di una ulteriore riunione alla quale saranno invitati i Capigruppo, la stessa è indetta per il giorno 11 dicembre. La riunione è stata esplicitamente convocata per decidere se confermare la decisione del Consiglio oppure sospendere tutto. Il Presidente ovviamente ribadisce la sua contrarietà ad una festa di inaugurazione, lascia quindi che siano i Capigruppo ad esprimere il proprio parere. Lo stato di disagio è enorme, gli occhi di ognuno sembrano cercare nel proprio vicino lo spunto per sbloccare la situazione. E' il Vice Presidente Ravera che assume l'iniziativa, lo fa partendo da lontano, quasi alla ricerca delle radici di questo stato d'animo che invade perversamente tutti. Ravera inizia con il porre la prima domanda:”Caro Presidente, tu ti domandi come mai nessuno si esprime sulla questione, io invece mi domanderei come mai qui più nessuno si parla, che a me sembra ben diverso – l'altra domanda che mi farei è come mai si tengono più riunioni al mercato che in sede – ma la domanda che pongo a tutti noi è ben più profonda e preoccupante: Qui ci sentiamo veramente a casa nostra? Oppure per venire si deve chiedere il permesso? Scusa la brutalità di queste domande ma se quando un socio passa a vedere come vanno le cose, viene immediatamente apostrofato con “Era ora che ti facessi vedere, oppure sei venuto a lavorare vestito a festa?. La riunione s'infiammava ed anche i più ritrosi a parlare confermavano che Ravera aveva messo il dito nella piaga. Il Presidente vedendo che il Consiglio Direttivo confermava la propria scelta di organizzare la festa, dichiarava che in questa situazione non intendeva più fare il Presidente, alzatosi, raccoltosi le sue carte lasciò la sala e se ne andò nonostante gli inviti a fermarsi e a ragionare con calma. In quel momento non tutti i Capigruppo avevano capito perfettamente cosa fosse veramente successo, qualche distratto, qualche ritardo ma soprattutto qualcuno era veramente da tanto che non veniva in sede; morale che si crearono le due posizioni: una a favore delle decisioni prese da Direttivo e una a favore del Presidente. Fortunatamente, grazie ad alcuni consiglieri che hanno fatto da mediatori e soprattutto hanno chiarito la vicenda sin dal suo inizio, la situazione è tornata calma. Si decide di attendere le feste di Natale con la speranza che tutti ritornino più calmi e sereni, nel frattempo per iniziativa di Alessio Fernando, (Consigliere più anziano) il Consiglio Direttivo è convocato per il 18 dicembre ed è presieduto da Giovanni Buttiero in qualità di Vice Presidente Vicario – si discute e si riflette sulla posizione assunta dal Presidente, si decide di respingere le dimissioni e lo si invita ad accettare democraticamente la posizione del Consiglio Direttivo – la lettera è firmata da tutti i Consiglieri. 1999 - Ravera è incaricato dal Consiglio ad assumere la Presidenza. Giugno: Inaugurazione della Sede e della Piazza Col. PAOLO SIGNORINI – 70° di fondazione. Ottobre: Il Presidente Nazionale Parazzini è a Casale per la consegna delle benemerenze. Il 14 gennaio in una riunione convocata dal Vice Presidente Anziano, Cav. Uff. Giovanni Buttiero, presieduta dal Consigliere Anziano Cav. Uff. Fernando Alessio, essendo venuta meno una qualsiasi risposta da parte di Gabba, l'Alpino Ravera Gian Luigi è designato ad assumere la presidenza della Sezione. Su proposta del neo eletto Presidente, vengono immediatamente convocati i Capigruppo e con essi si approva il calendario delle manifestazioni. L'Assemblea Annuale dei Soci si tiene il 14 marzo ed è approvato all'unanimità il programma del Presidente Ravera, nel quale è anche prevista l'intitolazione della Sala Consigliare all'Art. Alpino Sebastiano Galero e il salone delle riunioni a: Art. Alpino Edoardo Novelli e al Cappellano Alpino Mons. Luigi Lavagno. Il 6 giugno, con un raduno intersezionale, si inaugura la Sede Sociale e il 17 ottobre, con l'intervento del Presidente Nazionale Giuseppe Parazzini, si distribuiscono le benemerenze ai benefattori e ai volontari. L'Adunata Nazionale si svolge a Cremona, accanto al Vessillo sfila il Vice Presidente Vicario Giovanni Buttiero, poiché per le note vicende elettorali il Presidente Ravera si è autosospeso dall'incarico. In seguito alla sottoscrizione “Aiuta gli Alpini ad aiutare” a dicembre parte la restituzione delle prime rate del prestito sociale ed il bilancio riduce il debito di quasi la metà. |