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Nei giorni che
hanno preceduto la commemorazione del IV Novembre, mi sono
trovato spesso a pensare a quanti, sotto i trent’anni, ne
conoscono il vero significato.
Desidero precisare che non intendo fare distinzioni di ceti
sociali; dal mondo operaio al mondo studentesco, uomini e donne,
non sanno cosa è stato il IV Novembre per la storia d’Italia.
Ci dobbiamo sorprendere? Certo che no; Ma noi come associazione,
vogliamo dire la nostra e cercare di farla valere?
Io penso di si!
Sentiamo spesso proclamare di voler tenere unita l’Italia, una
proclamazione che avvenne nel 1861 ma solo 57 anni dopo e
precisamente il IV novembre 1918, il popolo italiano, si è
sentito veramente unito.
Il IV Novembre perciò rappresenta la vittoria di un popolo; Del
popolo italiano che unendo Siciliani, Piemontesi, Campani,
Abruzzesi, Lombardi e altri, hanno sancito l’unità dell’Italia e
una sola bandiera; Il Tricolore Verde – Bianco – Rosso.
La data ha subito, nella complessa storia della nostra Nazione,
vicende alterne.
Alla esaltazione retorica di un certo periodo è seguita – una
irosa ed infantile ritorsione – tanto da risultare una pessima
retorica dell’antiretorica.
Ricordando il IV Novembre nessuno ha in animo di celebrare il
successo delle armi o della forza in senso lato.
Sarebbe riduttivo, oltretutto sarebbe costato un prezzo troppo
alto.
Noi dobbiamo operare per ricordare ed onorare valori più alti e
permanenti per un popolo: il senso del dovere, perché da questo
livello noi legittimiamo il rispetto dei nostri diritti, lo
spirito di sacrificio, che esalta la solidarietà contro
l’egoismo che rende gretta la vita, la solidarietà, perché
ognuno ha portato qualcosa di suo per il raggiungimento di
quella vittoria.
Gli italiani, giovani e meno giovani, dovrebbero inchinarsi
tutti davanti ai Grande Sacrari e ai cimiteri di guerra che
raccolgono le migliaia di spoglie, quanto vorremmo che non ci
fossero, soprattutto che non ci fosse stata la causa.
Nessun popolo ama la guerra, meno che mai chi la vive sulla
propria pelle.
Celebrare il IV Novembre vuole anche dire celebrare un popolo
ineguagliabile, con pregi e difetti ma che non è paragonabile a
nessun popolo per le virtù che è in grado di esprimere.
Quanto sopra legittima il nostro orgoglio ed il nostro diritto
di celebrare il IV Novembre proprio per l’umanità del popolo
italiano.
Nel rappresentare la sezione A.N.A. di Casale Monferrato, mi
sento orgoglioso di onorare la mia Patria e le Forze Armate che
essa esprime. Oggi siamo in Europa, in questo contesto l’Italia
deve poterci stare con pari dignità ma che non si deve basare ne
sul numero di soldati, ne sul fragore o la potenza delle armi,
bensì con la consapevolezza di essere un popolo con delle radici
profonde.
Ecco perché dobbiamo celebrare il IV Novembre che però, deve
anche ritornare ad essere a pieno titolo la vera festa
dell’Unità d’Italia e delle nostre Forze Armate.
“ESSERCI NON SOLO PER APPARIRE”
Dopo quanto sopra, desidero ringraziare tutti gli Alpini della
sezione che hanno operato per la buona riuscita delle tante
cerimonie che sono state organizzate nei vari comuni con la
collaborazione dei rispettivi sindaci.
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