9a Camerata - Splendor

 
 

MENGATO STEFANO - 2° sx
G.t., mengas, gato

Contraddistinto sin dall'inizio per la sua particolare maniera di interpretare “l’attenti” costringendo il suo corpo in una posa burattinesca. Colto da eccessi di machismo alla Village People si esercitava nell’impostazione del tono di voce inferendo su quel povero orsetto lavatore (vedi voce creme mimetiche NdR) di Luca "ZBORO" arrivando fino allo sclero negli ultimi periodi. Preso da manie di operatività rambistica tentava inutilmente di sganciarsi dalla sua specialità (Fux Bar).... ma tutto risultava vano. Un pomeriggio agghiacciò tutta l'intera compagnia producendosi in un fragoroso e potente "Per figa sinistra, avanti marsch!" dimostrando così la sua spiccata attitudine al comando. Molto amato dal Cap. Fiore per motivi che agli antropologi di tutto il mondo risultano assolutamente misteriosi, il robusto ed elastico Stefano riusciva a compiere sbalzi notevoli nella graduatoria conquistando posizioni di tutto rispetto. Per quanto riguarda la vita di camerata ricordiamo il suo non grande impegno nelle pulizie ed il suo non grande senso dell'ordine, qualità, queste, che subirono un crollo verticale verso il terzo mese di corso. Fino alla fine riuscì miracolosamente ad evitare le pulizie ai bagni. Memorabile la sequela di porconi di fronte al proprio MG che con 250 colpi disponibili si rifiutava categoricamente di sparare durante l'assalto al Menouve.
 


ANNIS EURO - 3° dx
Bagnis, Neuro

Caporale istruttore e marinaio in quel di La Spezia, non contento di aver scassato i maroni per sette mesi in Marina ha pensato bene di venirli a scassare per altri cinque mesi alla SMALP. Psicologicamente distrutto al suo arrivo qui ad Aosta si rende subito protagonista di una epica svalangata. Dopo aver appena proclamato il suo stato di perfetta salute (cosa ci faceva imboscato in cucina?), detonava a 15' dal semaforo verde per Plan de Diau. Scattava l'immane svalangata e tornava in caserma al seguito dello S.ten. Gasparini (ben contento di ritornare indietro) con le pinne nel sacco, la coda fra le gambe e giorni 7 di consegna, ipotecando così con successo l'ultima posizione della graduatoria al primo accertamento. Impiegherà 14 settimane per rimediare parzialmente al disastro. Memorabili i suoi: "Ho fatto una domanda!", vale a dire momento di mortorio in camerata, ognuno per i cazzi suoi, lui bofonchia qualche cosa, pensa, "Oh, ho fatto una domanda..." più una serie di altre bofonchiate ed incomprensibili. Quello cori il quale ha legato maggiormente è Stefano Mengato... chissà cosa vorrà dire... La tenera amicizia fa sì che il Mengas stia sempre lì a rispondere alle sue domande.
Il suo corso lo vince perdendo una svalangata di chili (12).
 


LUCA 'FAVA MAIALA " MORO - 1° sx
Zboro

CARABINIERE: ci sembra abbastanza!!!
Carnico D.O.C. , ma solo nelle "D" riusciva a smentire qualsiasi forma di alpinità imboscandosi per ben 4 mesi di fronte all'MG, perennemente strippato ed in acido naturale riusciva ad alterare chiunque gli stesse vicino esasperandolo alla morte. Noto inoltre per il suo humor discutibile riusciva a banfare sulla propria morosa ed relativa “calda, morbida, accogliente folpa”. Inseparabile e generoso amico, grazie Luca con te e di te abbiamo riso molto.
 


MARCO SIVO - 1° dx
Il filosofo, jeeg, supersivo

In stato catatonico (“Io non sono qui perché se fossi qui non sarei qui....”) fino al 7 novembre si riprendeva grazie ad un KB di MG che sibilandogli vicino all'orecchio produceva un'onda d'urto sufficiente a risvegliarlo. Fu faticoso rispondere alla miriade di domande tipo: "Dove siamo, cosa facciamo, chi sono, chi siete, ecc..." dopo una settimana, stravolto, ricadeva in trance giusto per il Menouve. Questa amena località lo vede arrivare come eroe e caposquadra del manipolo. Perde l'onore nel giro di 16 secondi netti perché si cagava addosso, accampava come scusa una fantomatica tendinite, salvando così la faccia. Faccia che poi prontamente perdeva di brutto davanti al Col. Consonni, al Ten. Col. Millo ed al Cap. Flower nel deserto del Menouve. Chissà perché e come una solitaria radice lo prende in contropiede facendolo inciampare. Il coglionazzo invece di cadere di faccia o di cazzo cade di tromboncino, impiantandolo per 25 cm. Proseguiva il resto dell'attacco guardandoselo e quindi fottendosene di atteggiamento tattico, direzione e tempi degli sbalzi, ben figurava nella fase assalto con una buona dizione del "pum, pum" vocale poiché la serra impiantata nel tromboncino gli impediva di sparare. Bravo Marco, sei l'anima del militare.
 


CUBERLI CRISTIANO - 3° sx
Stanley, merlo, cuba

Supereroe dei due mondi, medaglia d'oro in Coppa Raspa. Partenza bruciante in solitario, in piedi, sui pedali, dopo le marce, vince per distacco (scusate se queste pagine sono appiccicate). Pretende di avere una maestosa formalità, è in realtà più scoordinato di Jeeg. Resiste un intero corso, compresa una RV3 al Menuove, l’MG e detona in una maniera miserrima all'ultimo Pollein inspiegabilmente. La verità è che ha banfato tutto il corso... si presentò con un fisico da ciccione ci lascia notevolmente assottigliato (panza, cazzo e portafogli) ma il fisic du role resta da minchiazza.
 


FACCENDA FILIPPO - 4° dx
Alì babà, pippo

Faccenda un cognome un programma! Dai colli romani venne il 23 settembre del 98 (con un giorno di ritardo) alla conquista della "Gallia Cisalpina"; banfone di natura esordì alla SMALP dicendo: "vojo fa' l'arpino!" ma già dal primo Pollein si capì che le sue gambe non erano d'accordo, al secondo sotto il segno di "i miei piedi sono du' borracce de sangue". Riuscì a far perdere due plotoni alla compagnia facendo brutalmente incazzare lo S.ten. Saita che "per alzro" lo copriva trasformando l'inevitabile punizione in una vergognosa, ma falsa, detonazione. Nel corso dei mesi sviluppava una intensa forma di amicizia per il suo vicino di branda Annis che probabilmente sfociò in un rapporto telepatico tale da rendere superflua qualsiasi forma di comunicazione verbale. Ma il vero colpo gobbo di Alì è stato il truffaldino sfruttamento della propria provenienza per circuire quel mastino napoletano del Cap. Fiore che foderandosi gli occhi tutte le trecento volte in cui il Faccenda perdeva 3-4-5 squadre o più riusciva ad appioppargli i voti più alti in attitudine militare.
Il buon romanaccio lo ricordiamo come il miglior PAO pornossi che la SMALP abbia mai avuto riuscendo perfino a stamparne una in economia con il titolo di “HO LO SGUARDO SPERMATICO”.
 

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