1a Camerata
 Il nido delle Aquile - La prima è la migliore
 
 
 

MUNARETTO DIEGO - 1° dx
Corvo Svizer, Lo svizzero

Era notte buia e tempestosa quando l'allievo Munaretto approdò alla SMALP come ex alpino, proveniente da quel di Trento, non aveva nessuna delle caratteristiche del najone. Soprannominato lo svizzero per la precisione e la cura maniacale di ogni suo atto. Dopo il grande impegno iniziale che lo contraddistinse si abbandonò poi ai cazzí propri. Da ricordare la sua splendida performance a St. Marcel dove è rimasto appeso a testa in giù come un salamino cacciatore durante una salita alla scala di corda. Concorrente alla guerra fratricida per la conquista della riga rossa riuscì per il culo o per il paraculo a raggiungere tale scopo. Lo portiamo nei nostri cuori. Traditore della penna nera



PEGORARO ALESSANDRO - 2° sx
La bestia

Il buon Pego si fece notare subito dal compagni di camerata per il suo fare aristocratico, enfatizzato da una inconfondibile erre moscia e dal portamento signorile. Urlatore da competizione, riuscì a costringere il Cap. Fiore a consigliargli di moderare la voce durante la presentazione della forza in piazzale alzabandiera, ma sfortunatamente, in tutte le altre circostanze ha potuto continuare a rompere i timpani (e non solo) alla 42 a compagnia. Rimane famosa la sua imitazione del cinghiale che conferma i sospetti del legarne di Pegoraro con la famiglia dei suini. Per essere coerente con la stia natura ha reso il suo posto letto un vero porcile, incubo dei compagni di camerata e di tutti quelli che hanno varcato la soglia della camerata numero 1, compresi i poveri ufficiali di servizio. Perfezionista sotto questo aspetto ha voluto lasciare un segno indelebile del suo passaggio sul pavimento vicino al suo letto che puzza dei suoi piedi (e non è una balla!). Una dieta sana ed equilibrata (Ritter Sport alle nocciole, arachidi e birra come spuntino pomeridiano) gli permettevano di "deodoare l'aria " con amene esalazioni nonché di scolpire ulteriormente il suo fisico statuario. I compagni di camerata e "l’amichetto" Fenouil lo salutano con affetto.



LA LICATA MARCO - 2° dx
Il cazzuolatore, simpatia

Aostano d'importazione per qualche strano gioco del destino arrivò alla SMALP con un anticipo schifoso sull'orario di presentazione. Da subito si distinse per la sua capacità di farsi i cazzi propri (sanissima attività), ma al tempo stesso non perdeva occasione per svalangare di merda chiunque. Dal fisico prestante e dalla forza interiore portò a compimento ogni esercitazione esterna da escludere le eresie per vesciche riportate dopo tre Pollein consecutivi, accompagnati da un simpatico strato di neve. Riuscì a tirar pista ai suoi compagni nella marcia di ritorno da St. Marcel come caposquadra. Instancabile fumatore è riuscito a coltivare tale passione in qualsiasi circostanza: pausa pranzo a Pollein, in camerata dopo colazione, in mensa, nei bagni, in marcia a ritorno da Pollein, nel cortile della caserma Ramires durante una lezione, a Pollein durante gli allarmi gas, in ACL ed in garritta Ramires.



DAL SANTO TIZIANO - 3° dx
La casalingua, Ritardo pirico

Proveniente dai verdi Colli Euganei da nobile famiglia di vinificatori, all'inizio brillante ben presto si rivelò la sua natura recondita, sfociando con una regressione del mononeurone più volte. Allietò i nostri contrappelli bagnandoli con buon vino, grazie al fisico da "musso" ben presto divenne il nuovo capo arma della squadra derubando a quello storico. Grazie alla velocità di ricezione dei messaggi guadagnò il soprannome di "ritardo pirico"; da notare l'abilità nel fare 1e pulizie che gli valse il nomignolo di casalingua. Famoso per aver ammodernato il glossario degli ordini al plotone. "Front salut!", "Avanti marsss!".
 


ZARAMELLA FRANCESCO - 1° sx
Il casinaro, Landru

Proveniente dalla ridente città (11 Padova portò con sé la propria carica di ilarità, notevole la sua performance nel riuscire a far ridere il tenebroso S.Ten Brogliatti. Per la limitata e proporzionale lunghezza delle gambe in marcia era costretto ad estenuanti corse per recuperare il tergo della squadra. Grande e fantasioso porconatore ben presto contaminò anche l'allievo Barlassina. Da ricordare la sua caratteristica forma mentale che fece impallidire e trovare lungo ogni capo camerata e responsabile pulizie: il caos regnante nel suo angolo. Soprannominato Landru dal Cap. Fiore per le sue pungenti battute a sfondo rigorosamente sessuale i suoi continui pensieri alla figa, coadiuvati dalla creazione di un’imponente biblioteca e la sagacità nel fare battute.
 


BARLASSINA GIANENRICO - 3° sx
Ipertensione Barlassina

Proveniente da quel di Lecco, studente in scienze politiche e futuro assicuratore si ritrovò anch'egli alla SMALP, non sapendo cosa lo aspettasse realmente. Sembrava che FAUC Barlax di speranze ne avesse a sufficienza quando entrò, ma mai quanto la sua ipertensione, infatti, era ed è l'incarnazione dell'ansia. Nel suo passato si annoverano precedenti di ciclista, dj (Captain Janne Techno Doctor deejay), produttore discografico rapper, cubista e soprattutto pallista del sabato sera. L'unico della camerata a non essere nella prima squadra, fu anche capo arma al Menouve. Ben presto venne contaminato da Zaramella che lo iniziò all'arte di porconare. Inventore del saluto alla tesa con colonna vertebrale spezzata. Superate ardue prove e asperità varie conquistò felice, la tanto agognata stelletta.
 

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