|
Eh si, ragazzi, sta per giungere il fatidico
25 febbraio 1999, forse uno dei giorni da voi più desiderati
finora (e forse manterrà il primato per molti anni ancora).
Avete affrontato e superato il corso AUC qui alla "SMALP",
severo banco di prova dal punto di vista fisico ma soprattutto
sul piano umano.
Certo, non tutti i vostri coetanei hanno "assaggiato" Pollein
via Charvensod (con sbalzi e giri di corsa anche notturni), S.
Marcel e l'allarme gas, il Menouve e il suo vento, Malga
Frumière e la neve fino alla pancia, l'altra faccia di Pila (la
truna a -20° C), i ripetuti allarmi notturni con maschera arma e
giberne o le marce carichi come muli.
Fin qui però siamo ancora nella norma!
Chiunque può affardellare lo zaino, infilare un paio di sci e
via! a trovare forse ancora più lungo. L'enorme differenza, il
grande privilegio è stato quello di vivere queste esperienze
“forzatamente” insieme sin dalla prima sveglia, condividendo le
camerate, i bagni, i contrappelli, i turni di servizio, i tavoli
a pranzo; e ancora, in marcia l’RV3, l’MG, l’SRT, la barella,
l'acqua, la barretta di cioccolato, la truna, il freddo, i
cazziatoni degli Ufficiali e una interminabile lista di azioni o
cose.
Alla fine di questo forzato processo integrativo, attraverso un
continuo confronto con la "compagnia", ciascuno di voi ha
conosciuto meglio se stesso; qualcuno ha stretto indelebili
amicizie, qualcun altro ha "testato" il proprio spirito di
adattamento di “socialità”.
Questa esperienza è solo il punto di partenza e una grande
occasione per affrontare serenamente la vita di tutti i giorni
“tra gli ALTRI”,
in bocca al lupo.
Cap. Giuseppe Fiore
|